Sarà una Nuova Era, come nei film di fantascienza Post-Apocalittici, ma senza zombie, o meglio zombie diversi… 😉
Sarà un’ era con forti contrasti di digitalizzazione all’ennesima potenza e allo stesso tempo ritorno alla natura, una consapevolezza dell’importanza del benessere, la rivalutazione degli affetti trascurati: la famiglia, le amicizie…
Sarà l’era dell’ipocondria e l’era dei disagi psicologici e psicosomatici.
Ansia e panico sono da decenni sempre più diffusi, a causa dell’incapacità di respirare correttamente, da posture scorrette che ci bloccano il diaframma, a causa delle troppe ore di sonno negate, a causa dell’abuso di alcool, droghe e psicofarmaci mal adoperati, dall’incapacità di rilassarsi, dall’incapacità di stare da soli, dall’incapacità di affrontare i problemi e far finta di non vederli.
Questo periodo di transizione non è ancora terminato e probabilmente manca ancora molto alla parola fine.
Nulla sarà più come prima, no, ma sarà una Nuova Era, voglio vederla come una rinascita dell’umanità.
La capacità di adeguarsi alle situazioni più estreme è prerogativa del genere umano, ma le possiamo affrontare solo con grande fermezza d’animo, forza di volontà e impegno.
Trovare la propria strada nella vita, dare il meglio della proprie capacità e doti, è un dovere prima di tutto per se stessi, ma anche per chi ci sta accanto, imparare a chiedere aiuto alle persone giuste è un segno di grande intelligenza e maturità.
Questo periodo ci insegna a portare pazienza, ci insegna a STARE, stare dentro se stessi, dentro le proprie case, nel presente.
Come lo Yoga ci insegna, non esiste più il passato, non esiste ancora il futuro, esiste solo il presente, il qui e ora.
Se vuoi imparare a STARE attraverso lo Yoga scrivimi.
Quando nel 1918 la famigerata epidemia di influenza spagnola uccise migliaia di persone, Pilates ebbe modo di notare che nessuno di coloro che si erano sottoposti al suo training fisico era incorso nel contagio. Ancora oggi si cura il sintomo e non si pensa ad educare le persone a ciò che può prevenire la causa. Non ho visto una pubblicità sull’alimentazione, il fumo, stili di vita ma sopratutto sullo sport ed il benessere/rafforzamento che ha sul sistema immunitario. Chiudono le palestre, ci confinano in casa.. tutto il contrario di ciò che serve ad un corpo “sano” per restare in salute e vivere bene. In un’era di ipocondria assoluta, la premura più grande dovrebbe essere la prevenzione tramite alimentazione ed attività fisica. La prevenzione vera non è quella che ci stanno imponendo, al massimo è un sistema di contenimento. A voi le considerazioni.
Tema del giorno: Collegare il cervello prima di aprir bocca, please!
Io e la mia carissima amica, si può dire anche la mia migliore amica, ci sentiamo anche da prima del covid quasi tutti i giorni, con dei lunghissimi vocali.
Parliamo veramente di qualsiasi cosa, l’argomento del giorno è: l’idiozia umana.
Partendo dal presupposto che io non sono una pro-farmaco, spesso se si può, non uso farmaci, evito al massimo gli antibiotici. Ma non di certo scendo in piazza perché non voglio usare la mascherina, sostenendo che fa malissimo.
Non si è mai visto nessuno morire per la mascherina, se fosse così pericolosa, i medici che l’hanno sempre portata per 8 ore al giorno sarebbero tutti morti soffocati, o con dei gravi problemi polmonari.
Certo durante l’attività fisica non va bene, aumentando il bisogno di ossigeno durante lo sforzo, si rischierebbe di respirare troppa anidride carbonica. Ma se non si fa attività fisica non c’è motivo di preoccuparsi, basta uscire dalla folla e riprendere un attimo fiato abbassandola.
Poi io spesso, da insegnante di yoga mi chiedo: ma voi vi rendete conto di quanto poco e male respirate anche senza mascherina? La maggior parte delle persone utilizza meno della metà della capienza polmonare, bloccando completamente il diaframma ed utilizzando una respirazione toracica alta che crea ansia e panico, prima di parlare imparare a respirare no? Vogliamo parlare di chi fuma? Ecco, tralasciamo…
Sapete che in Oriente, specialmente in Giappone, (di questo mi parlava oggi la mia amica che ha viaggiato parecchio ed ha contatti lavorativi con tutto il mondo) hanno da anni l’abitudine di portare spesso la mascherina, (sì anche prima del covid) nei casi di stati influenzali (normale) o per evitare di respirare troppo smog, per loro è una cosa normale, una norma igienica come un’altra.
Avendo la mia amica vissuto in Norvegia, mi raccontava oggi di avere fatto il tampone già parecchi anni prima del covid. Perciò no, non vi fanno il tampone per togliervi il DNA e schedarvi… Anche perché cosa devono vedere? il vostro DNA da imbecille? Lo potrebbero ricavare anche da una comune analisi del sangue non vi pare? Ma poi, del vostro DNA, che cosa se ne farebbero? Sanno già tutto di noi, ogni volta che entriamo su Google, su Amazon ed accettiamo i cookie… (non i biscotti😉)
No, non serve l’app Immuni per controllarci, sanno già tutto. Se non vi piace l’idea, allora buttate il vostro smartphone.
Il tampone è una pratica medica largamente diffusa da parecchi anni. In Norvegia appunto, essendo prevalentemente su isole di ghiaccio, con conseguenti spostamenti difficili, prodotti cioè difficilmente reperibili, fanno il tampone per capire esattamente che farmaco serva. I farmaci sono una risorsa preziosa, di cui però non bisogna abusare, (vedi i problemi collegati alla resistenza dei virus agli antibiotici) Troppo spesso si va per tentativi, intossicandosi di antibiotici e farmaci.
Altra assurdità: che cosa c’entra il G5 con i vaccini e con le “scie chimiche”? Veramente vi faccio i complimenti per la fantasia… Siete dei veri artisti della fantascienza, il vostro DNA da imbecilli ha fatto un buon lavoro… Non lo voglio neanche ripetere cosa ho sentito questa mattina in un’intervista dei manifestanti negazionisti che credono che il covid non esista.
Poi non facciamo di tutta l’erba un fascio, ci sono anche persone con tesi sensate, medici che mettono in dubbio la pericolosità dei vaccini, percolosi non di certo perché ti iniettano il microchip nella puntura del vaccino…
Certo non dobbiamo farci prendere dal panico e non essere neanche ipocondriaci, cercare di mangiare sano, tante vitamine, attività fisica per alzare le difese immunitarie, ma è innegabile, la malattia esiste.
Meglio proteggerci e indossare un innocuo pezzo di stoffa davanti alla bocca, in attesa che questo virus venga sconfitto, probabilmente dai nostri globuli bianchi.